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quote_openIn un momento dove la politica sembra essere distante dai cittadini, bisogna ripartire dalle idee sane e dare fiducia agli uomini che la meritano: chi può documentare il proprio impegno quotidiano nel tempo, offre una garanzia per quello che farà in futuro.quote_close

Giampiero Panfili

Spoleto, in consiglio comunale l'ultimo bilancio di questa legislatura

Articolo inserito mercoledì 30 maggio 2018

L'intervento del Presidente del consiglio Panfili

Cari Colleghi e Colleghe,

la seduta di Consiglio comunale che sta per iniziare rappresenta il momento conclusivo di un percorso durato quattro anni, l’epilogo di un servizio che abbiamo reso alla città cercando di lavorare sempre al meglio delle nostre possibilità. La fiducia che nel 2014 i nostri concittadini hanno riposto in ciascuno di noi, concedendoci l’onore di essere qui, nel massimo consesso cittadino, ci ha dato l’opportunità di contribuire fattivamente alla costruzione del presente e del futuro della nostra comunità.
Sono stati anni di lavoro intenso, di responsabilità importanti, di scelte addirittura gravose, che questo Consiglio comunale ha affrontato con grande senso di responsabilità, senza mai venire meno a quei doveri istituzionali che determinano il valore ed il livello del ruolo che siamo stati chiamati a ricoprire.
Pur nelle differenze di approccio circa l’analisi dei problemi e la scelta delle soluzioni che in questi anni, più di ogni altro aspetto, hanno caratterizzato il dibattito ed il confronto tra i vari gruppi consiliari, il perseguimento del bene comune e gli interessi del nostro territorio sono stati sempre il riferimento costante, l’elemento aggregante che ci ha permesso di discutere, in alcuni casi anche animatamente, permettendoci al contempo di non abbandonarci ad un’azione sterile, di cedere il passo alle strumentalizzazioni, alle polemiche senza costrutto.
Ho avuto modo di confrontarmi con voi in più occasioni in questi anni, di ragionare senza pregiudizi o preclusioni sulle vicende maggiormente problematiche che hanno interessato e, purtroppo, stanno in alcuni casi ancora interessando questa città, ricevendone sempre la sensazione di interloquire con persone e colleghi intimamente innamorati di Spoleto, sinceramente interessati alle sorti dei nostri giovani e delle loro famiglie, concretamente impegnati a cercare, insieme, le soluzioni migliori per l’intera comunità.
Di questo non posso che ringraziarvi, perché il livello di maturità istituzionale dimostrata è sempre stata la migliore garanzia per tutte le persone che hanno guardato a noi con speranza e fiducia.
Allo stesso modo sento il dovere di ringraziare quanti sono stati al mio fianco, lavorando con passione e spirito di servizio in questi anni: il Segretario Generale dott. Mario Ruggieri, che si è sempre speso con dedizione e professionalità; tutti i dirigenti del Comune Stefania Nichinonni, Massimo Coccetta, Dina Bugiantelli, Barbara Gentilini, Claudio Gori, Giuliano Mastroforti e Vincenzo Russo, perché viviamo un periodo storico in cui gestire la macchina comunale, raggiungere obiettivi, fare risultato non è certo semplice; Paolo Cruciani e Lucia Santoni della segreteria del Consiglio comunale, sempre presenti e sempre disponibili; Gianluca Galli e Luana Piccioni, che hanno lavorato prima al fianco di Fabrizio e, in questi ultimi mesi, con Maria Elena dimostrando sempre una sensibilità ed un attaccamento a questo Ente veramente lodevoli; Davide Fabrizi, Marco Rambaldi e Nicoletta Di Cicco Pucci dell'ufficio stampa e comunicazione, che hanno sempre dimostrato un'estrema professionalità. Insieme a loro desidero ringraziare tutti i lavoratori del Comune di Spoleto, che sono un patrimonio per questo Ente, essere umani che indubbiamente, in quanto tali, hanno pregi e difetti, ma che sanno lavorare con grande dedizione, gettando spesso il cuore oltre l'ostacolo, soprattutto in questi anni in cui la Pubblica Amministrazione ha vissuto momenti particolarmente complicati. Grazie, perché il vostro apporto è stato e sarà sempre fondamentale per il buon funzionamento della res publica in questa città.
Permettetemi di concludere con una considerazione a cui tengo in maniera particolare. Questi miei ultimi mesi di lavoro in Consiglio comunale sono stati segnati da un dolore profondo, da un’assenza costante, dall’impossibilità di vivere quotidianamente un’amicizia che ha attraversato la mia vita per oltre cinquanta anni. Da dicembre a oggi, dal 10 dicembre a oggi, non c’è stato un momento in cui non abbia desiderato cancellare il tempo trascorso, recuperare l’essenza di questa esperienza, riportare Fabrizio al centro della scena, riaverlo di nuovo con me, con noi. Purtroppo non è stato possibile. Purtroppo non lo è mai.
Da allora tanto è cambiato; in me, perché ho perso un amico fraterno, un pezzo del mio cuore e della mia storia personale. Un cambiamento tragico e devastante, un dramma difficilissimo da metabolizzare, una mancanza per la città tutta.
Molto però è cambiato anche dentro questo palazzo, tra noi, nella nostra capacità di intenderci e di comprenderci. Guardo Maria Elena e guardo i componenti di questa Giunta. Sinceramente mi dispiace.
Il percorso di questi mesi è stato senza dubbio complicato, impegnativo come mai avremmo voluto e immaginato, faticoso perché abbiamo tutti dovuto compiere delle scelte che non avevamo preventivato di fare e senza poterne scegliere i tempi.
Ma mentre alla scomparsa di una persona, seppur meravigliosa come Fabrizio, non possiamo umanamente porre rimedio, le incomprensioni e le difficoltà di dialogo si possono recuperare. Con lo stesso spirito che ha caratterizzato il nostro lavoro in questi anni. Nell’interesse della Città e della nostra Comunità.
Grazie!